Giancarlo Consonni. IL CONFORTO DELL’OMBRA


L’esposizione antologica riassume l’ampia produzione visiva di Consonni: in mostra 29 opere che rappresentano i vari periodi e le diverse tecniche con cui l’artista si è confrontato nell’arco della sua carriera.

//

This retrospective exhibition provides an overview of Consonni’s extensive body of work: on display are 29 works representing the various periods and techniques the artist has explored throughout his career.

 

Settembre è come il primo mese dell’anno nuovo, dopo la pausa estiva si ricomincia con nuovi progetti e aspettative. Ricominciamo con la mostra “Il conforto dell’ombra di Giancarlo Consonni. L’esposizione antologica riassume l’ampia produzione visiva di Consonni, professore emerito di Urbanistica al Politecnico di Milano e intellettuale poliedrico, rivelando un aspetto intimo della sua ricerca e del suo sguardo sul mondo. Saranno in mostra 29 opere che rappresentano i vari periodi e le diverse tecniche con cui Consonni si è confrontato nell’arco della sua carriera.

Una selezione delle prime tempere della serie Incantamenti 1991-1996, esempio di pittura fatta di composizioni lineari e campiture di colori vivaci, e acquerelli e collage da L’uccello di fuoco 1995-1996, nati dall’incontro tra un album copialettere trovato in un mercatino e la casualità di un motivo visivo, “imparentato con la musica e la danza”, come diceva l’artista stesso.

In mostra ci sono poi alcune fotografie della mostra astratto/concreto – presentate in Galleria in una personale nel 2013 – che restituiscono le suggestioni di lunghe camminate al mare in inverno nell’amata Liguria e l’attenzione ai dettagli del suo universo visivo; alcuni collage dello stesso anno della serie Nel Blu realizzati con recuperi da involucri, imballaggi e carte trovate, nei quali dalla suggestione della velina blu elettrico dei vecchi aquiloni la sfida per Consonni è stata quella di creare armonie inedite partendo dal tono forte del colore iniziale.

Sempre frutto di colla, forbici e taglierino, altri collage della serie Ascoltando Bach 2016-2022. Opere create ascoltando i concerti Brandeburghesi e nei quali i Concerts avec plusieurs instruments del compositore tedesco si trasformano in concerts avec plusieurs cartes tra le mani dell’architetto.

Chiude la mostra un’opera del 2025, Arrivo e partenza un collage che ricorda il tono delle sue poesie, una breve costruzione aerea, in bilico tra ironia e malinconia, di una leggerezza solo apparentemente minimalista.