Emilio Isgrò (1937)
Salvador Allende (al centro) parla nel rosso vestito di rosso
1974
Serigrafia su carta
cm 50×70
Dalla cartella "Storie rosse", Es. 76/100, Ed. Nino Soldano
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Kengiro Azuma (1926-2016)
medaglia MU e YU
1996
bronzo / bronze
ed 180/300 e 221/300
cm 8,2 x 8 x 1
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LUCIO FONTANA
Concetto spaziale
1960
litografia a colori con buchi / colour lithograph with holes
firmato in basso a destra/signed lower right
ed. 22 di 30 esemplari firmati e numerati / of 30 signed and numbered copies
con timbro a secco dello stampatore: Il Torchio, Milano /
with printer's embossed stamp: Il Torchio, Milan
ed: Grattacielo, 1960
cm 50x70
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Nino Franchina (1912 - 1987)
Composizione
anni '50
legno e ferro /wood and iron
ed. 50/100
cm h70
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Pietro Consagra (1920 – 2005)
Sottilissima
1990
Acciaio / Steel
Es. 14/30
33 x 28,5 cm - base 21 x 6 cm
firmato in basso a destra: Consagra
numerato in basso a sinistra: 14/30
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Sergio Dangelo (1932-2022)
Come parlare alle nuvole
1971
litografia su carta / lithography on paper
ed. 83/100
cm.60 x 51
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Tullio Pericoli (1936)
Ritratto di Kafka
2022
incisione / engraving
ed. 3/80
cm 30 x 30
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Alberto Biasi (1937)
DINAMICA VISIVA A1
1970
Doppia serigrafia su cartoncino e acetato trasparente / Double silkscreen print on cardboard and transparent acetate
Es. VIII/X
Firmato e datato in basso a dx dall'artista / Signed and dated lower right-hand corner by the artist
Numerazione e titolo dell'opera in basso a sx / Numbering and title of work in lower left-hand corner
Autentica dell'artista su fotografia / Artist's authentication on photograph
cm 60×60
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Categories: Edizioni
Giancarlo Consonni
Composizioni di incontri casuali
Il nostro conoscere più intimo è anche riconoscenza per le cose che d’un tratto cominciano a parlarci.
Consonni passeggia d’inverno lungo le cabine dismesse, ben esposte alla vista per la scomparsa stagionale degli ombrelloni. Non hanno ancora riacquistato l’intenzione di decoro e di controllo di una facciata; vi si accostano cose quasi intatte ad altre lavorate dal tempo, dal sole e dall’acqua. Incontri casuali, in cui oggetti, superfici, materie diverse si combinano, venendo ciascuna da una propria vicenda di logoramento e riverniciatura: sono questi incontri ad essere scoperti e scelti.
Perché scelti? C’è un filtro della memoria coltivata: il Duchamp dell’objet trouvé e poi Rothko e soprattutto Mondrian, intravisti “dal vero” nelle campiture orizzontali e verticali di questi frammenti di attrezzature balneari.
Il frammento si trasfigura in una completezza, concentrata nell’inquadratura.
Ora guardiamo, impaginate nel taglio delle fotografie, queste parti di muro o di lastre di masonite imbullonate, queste campiture di plastica nette di colore elementare e queste lamiere arrugginite, variegate dalla consunzione del sole e della salsedine, queste traverse di legno.
Guardiamo questi contorni che vorrebbero esser dritti e non ci riescono, queste inchiodature spanate dal tempo: in questi sforzi imperfetti di perfezione, di qualche bagnino manutentore, possiamo leggere, con una certa emozione, qualcosa che ci riguarda: la tensione tra ciò che vorremmo e ciò che riusciamo a fare e a essere; il perseguire un ideale, che per nostro limite si torce nel realizzarsi restando un orizzonte irraggiungibile.
Queste opere di Consonni sono un perfetto elogio di un’imperfezione, che è impronta esistenziale nelle cose.
Stefano Levi Della Torre
Estratto dal catalogo della mostra astratto/concreto
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Categories: Edizioni
Letizia Mombelli
Il progetto Cereghin combina legni naturali lavorati artigianalmente
e nuove funzionalità con materiali innovativi come il Corian.
I tavolini possono essere combinati nelle tre dimensioni o utilizzati
singolarmente.
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